Moto:
KTM
EXC 525
KTM
EXC 525
L'ARANCIA MECCANICA
L'articolo
vincitore del Concorso SLIDING TESTER
lanciato da SUPERMOTOGIRLS

"La questione è se questa
nuova tecnica renda veramente buoni o no. La bontà
viene da dentro; la bontà è una scelta. Quando
un uomo non ha scelta cessa di essere uomo"
Cosi
veniva citato nel capolavoro di Stanley Kubrick
che abbandona gli schermi per raggiungere Mattighofen, ed
è cosi che nasce l'arancia meccanica
austriaca che diventerà simbolo per gli appassionati
del manubrio largo... Subito,quando si sente nominare Ktm,
il primo pensiero è il tassello…ma con un kit
fornito dalla casa madre anche gli appassionati di motard
possono avere il loro capolavoro... Ktm EXC 525 supermoto.
Si tratta del modello 2006 omologato per uso stradale; partendo
dal propulsore, troviamo un eccellente monocilindrico
a 4 valvole, che si fa apprezzare soprattutto per la grande
coppia e la potenza che è in grado di scaricare ad
ogni regime di giri, grazie anche al suo carburatore Keihin
da 39mm di primo equipaggiamento e ad un impianto di scarico
completo “Silmotor” con terminale in titanio che,
oltre a migliorarne le prestazioni, abbassa anche il peso
della moto, peraltro già abbastanza contenuto.
Per
garantire un miglior afflusso d'aria, sulla
moto in prova il filtro di serie è stato sostituito
con un filtro in cotone BMC ed il coperchio originale della
scatola filtro cambiato con quello del modello SX, direttamente
dal catalogo Power Parts.
Altra modifica è stata apportata alla trasmissione
finale: dato l'utilizzo prettamente stardale, per
favorire un maggiore allungo in termini di velocità
di punta e consentire di percorrere i tratti rettilinei con
il motore meno "impiccato", è stata montata
una corona "Stealth" in ergal con dentatura in acciaio
(che garantisce una maggiore resistenza dall'usura) di dimensione
inferiore rispetto all'originale e disponibile anch'essa tra
gli accessori proposti dalla casa austriaca.
Per quanto riguarda il comparto ciclistica,
balza subito all'occhio il nuovo telaio realizzato in accaio
25CrMo4 con tubo centrale sdoppiato, che garantisce maggiore
rigidità rispetto a quello in alluminio adottato dalle
case giapponesi, ed al contrario del modello precedente presenta
travi a sezione ovale anzichè circolare,consentendo
di contenere il peso senza pregiudicarne la resistenza.
Appena saliti in sella la 525 fa subito capire la sua natura
“ready to race” , scattante e
pronta ad aggredire ogni tratto di percorso!
Territorio di prova della moto austriaca è la Brianza
lombarda, dove la moto è subito a proprio agio in mezzo
ai tortuosi percorsi cittadini ed ai tornanti,
mostrando una guida "facile", sicura e precisa in
ogni situazione.
Per
i piloti più piccoli di statura l'altezza di questa
moto potrebbe inizialmente destare qualche preoccupazione,
ma non è un problema! Bastano infatti pochi e piccoli
accorgimenti per permettere a tutti di guidare in assoluta
facilità, specialmente per l'uso cittadino dove spesso
serve un buon appoggio a terra; Adottando una sella dall'imbottitura
più sottile e infilando di qualche millimetro le forcelle
nelle piastre di sterzo il gioco è fatto!
Il comfort ovviamente non è ai massimi livelli, le
vibrazioni si fanno sentire anche se non sono mai eccessive
da risultare fastidiose... è pur sempre un
motard di derivazione racing!
La sella nonostante sia stretta e dall'imbottitura piuttosto
rigida, si rivela comunque abbastanza comoda, lasciando spazio
ai movimenti del corpo anche nella guida più impegnata,
garantendo il massimo controllo e agilità. Su
strada la guida è divertimento allo stato puro: tanta
potenza e subito.
La moto scende in piega con notevole rapidità, quasi
comandata dal pensiero del pilota, ed una volta impostata
la traiettoria la mantiene in modo rigoroso grazie ad una
ciclistica ottimale; agile e svelta nei cambi di direzione,
il suo territorio di "caccia" ideale sono
i tornanti di montagna, coadiuvata da una buona erogazione
del motore che permette di gestire il gas in tutta scioltezza,
e da una ottima propensione nel salire rapidamente di giri.
La frenata è potente e ben modulabile, merito di un
impianto frenante d'eccellenza; all'anteriore l'amata pompa
Brembo da fuoristrada montata in origine è stata rimpiazzata
da una pompa radiale, anch'essa della casa bergamasca, che
agisce su una pinza assiale a 4 pistoncini Discacciati ricavata
dal pieno andando a completare l'opera con un disco Braking
da 320mm (sempre da catalogo KTM Power Parts) con supporto
in ergal e pista frenante in accaio.
Le sospensioni WP rimangono quelle di serie, ma con taratura
e setting dedicato all'uso su asfalto, con un set up comunque
piuttosto morbido, contribuendo ad una maggiore stabilità
nell'affrontare le numerose asperità che si incontrano
nei percorsi cittadini. Unico appunto lo si può rivolgere
alla mancanza delle maggiori possibilità di regolazione
offerte dai modelli SMR appositamente configurati.
Con
la trasformazione da enduro a motard la versatilità
di questa moto è incredibile!
Abbandonando l'asfalto ed andando a percorrere
sterrati non troppo estremi, notiamo con piacere come la guida
sia fluida e senza problemi...dopotutto è l'habitat
per la quale è stata concepita!
Ovviamente in questo caso la potenza dell'impianto frenante
è esagerata ed occorre quindi una maggiore attenzione
e sensibilità nel gestire il comando anteriore, cercando
di affidarsi maggiormente al freno posteriore, sempre pronto
a svolgere in maniera egregia il proprio dovere.
La scelta della gommatura è caduta
su pneumatici Dunlop Mutant appositamente studiati per l'uso
motardistico, con un disegno del battistrada formulato sulla
base di quello racing da “bagnato” usato nei campionati
supermoto; pur pagando qualcosa rispetto alle coperture stradali
racing in termini di grip nei tratti asfaltati, questi pneumatici
sono il compromesso ideale per una guida sia su strada sia
in fuoristrada, assicurando nel contempo ottime prestazioni
sia sul bagnato che su fondi sporchi: anche su tratti sterrati
infatti la tenuta è ottima, potendo sempre contare
su un grip superiore a quella offerta dai pneumatici meno
scolpiti.
Per
assaggiare una guida racing basta poco.
Tuta in pelle, guanti e stivali e ci spostiamo al Motodromo
di Castelletto di Branduzzo, dove possiamo dare libero sfogo
ai cavalli a disposizione ed apprezzare la notevole spinta
che il motore è in grado di fornire; volendo infatti
ci si può esibire con facilità in esaltanti
e gratificanti monoruota degni dei più blasonati campioni
della specialità.
La guida rimane tuttavia sempre facile ed intuitiva anche
per i neofiti della pista, mentre i più smaliziati
sapranno sicuramente trovare grande divertimento in sella
alla monocilindrica austriaca, con una ciclistica
che si rivela sincera e non innesca reazioni brusche nemmeno
quando il ritmo inizia ad essere sostenuto, mantenendosi stabile
anche nei tratti più veloci e precisa negli inserimenti.
In conclusione, se cercate una mezzo facile ma grintoso,
estremamente divertente e "tuttofare" questa è
la moto che fa per voi!!!
ARTICOLO di: LAURA PONTECORVO
SERVIZIO FOTOGRAFICO
di: Gianmarco Corneo
Scheda tecnica:
Motore : monocilindrico 4t raffreddato
a liquido
Cilindrata :510,4 cc
Distribuzione : monoalbero e 4 valvole
Alimentazione : carburatore keihin da 39mm
telaio :acciaio 25CrMo4 a tubo centrale sdoppiato
sospensione anteriore: wp 48mm
sospensione posteriore : wp pds
misure cerchi : 3.50"x17"- 4.25"x17"
peso a secco : 113 kg
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