MOTOCICLISTE
Aidi
& Yamaha R6 - Rimini
LA
PREISTORIA
A sei/sette anni ho potuto guidare la prima motocicletta per
bambini, non minimoto ma enduro, presa in prestito da un amichetto...
A quattordici anni volevo la honda 125, quella gialla e nera:
arrivò un CIAO grigio fumo...
A sedici era diventata un'ossessione: mi rifilarono uno scooter
Yamaha CT50S...
A diciotto, grazie al provvidenziale aiuto del moroso, fu...moto!!!
YAMAHA XT550, l'inizio del delirio su dueruote. Prima di allora
avevo guidato solo dei cinquantini e non fu difficile andare
d'accordo con l'icstì.
Quasi sei anni di libertà, vento, viaggi, tenda, zavorro,
poi, cause di forza maggiore, me l'hanno tolta.
Portafogli al verde e un anno senza... sic!!!!
Fu battaglia difficile convincere i genitori alla YAMAHA TENERE'
600, alla fine, gloriosa regalo di laurea, arrivò "The
Verm", tutta bianca (da li il nome).
L'ERA
MODERNA
Dopo quasi un anno senza, finalmente decisi di comprarne una
nuova, la HONDA CB500 (Lolita), una naked versatile e leggera
con una buona autonomia di serbatoio, abbastanza stradale
da consentire "pieghe" dignitose, veloce q.b., comoda
anche per il passeggero...

LA
FANTASCENZA
A.D. 2000 D.C. L'ho fatto. Mi sono comprata una YAMAHA YZF
R6. Mica ne ero convinta, io volevo la Speed Triple
se
tornassi indietro
LA COMPREREI PRIMA!!!!!! Ovviamente
il passeggero sta a casa, cavalli a iosa, leggera, freni ottimi,
canta il tachimetro quando il contagiri supera i 9.000
bella
da morire e poi la pista
la "morte" sua
e
la fine del mio portafogli
IL
"MIO" DELIRIO A DUE RUOTE
E' notte, la riga bianca scorre sotto le ruote, il faro illumina
solo un breve cono di asfalto, non vedo niente ai margini,
niente dietro, niente davanti...è tutto celato dall'oscurità
impenetrabile di una notte senza luna. Accelero e resto ipnotizzata
tra la realtà chiassosa della festa di pochi minuti
prima e questa immagine assurda, irreale, che scorre via velocemente,
silenziosa e non so cosa c'è dopo la curva e il rombo
del motore acuisce la sensazione pazzesca che provo a percorrere
questo budello che sembra infinito.
Continuo ad accelerare in preda alla smania di scoprire dove
va a finire la striscia bianca che viene risucchiata dalla
ruota anteriore e
aumenta il rumore del motore.
Chiudo gli occhi, mi lascio pervadere dalla sensazione di
fluttuare come in un sogno, non la vedo ma sento l'odore della
campagna che ho intorno...lo sforzo di stare attaccata al
manubrio
mi costringe a riaprire il contatto con il mondo. La biscia
bianca continua a sfuggire, la inseguo caparbiamente, non
percepisco null'altro che questa traccia così anonima,
così maledettamente volubile...
Un
lampeggio e buona strada a tutti!!
Aidi on Easy (R6 nera)
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